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Course 2021-2022 a.y.

20762 - FINANCIAL AND ENTERPRISE RISK MANAGEMENT

Department of Finance

Course taught in Italian

Go to class group/s: 31

CLMG (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - M (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - IM (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - MM (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - AFC (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - CLELI (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - ACME (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - DES-ESS (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - EMIT (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - GIO (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - DSBA (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - PPA (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09) - FIN (6 credits - I sem. - OP  |  SECS-P/09)
Course Director:
CESARE CONTI

Classi: 31 (I sem.)
Docenti responsabili delle classi:
Classe 31: CESARE CONTI


Mission e Programma sintetico
MISSION

La gestione dei rischi aziendali è un elemento strategico di differenziazione che supporta il perseguimento della performance aziendale. Un primo obiettivo del corso è proporre una introduzione sulla best practice più evoluta in tema di Enterprise Risk Management (ERM) nelle imprese non finanziarie, ovvero una best practice integrata con le politiche ESG (fattori ambientali, sociali e di governance), il purpose e la performance delle aziende. Il Corporate Financial Risk Management (CFRM, ovvero la gestione aziendale dei rischi finanziari - tasso di interesse, tasso di cambio, prezzo delle commodities, liquidità e credito) si colloca nel più ampio contesto dell’ERM. In particolare, il CFRM è un filone di ricerca e di pratica manageriale che viene osservato attraverso tre prospettive: gestionale; governance; e, infine, supporto alle operazioni di finanza straordinaria. La prospettiva gestionale è quella tipica della figura professionale del Financial Risk Manager. La prospettiva della governance è quella del top management e del board. Infine, la terza prospettiva riguarda la progettazione e l’esecuzione delle strategie di copertura funzionali alle operazioni di aquisition financing, project financing, … . Il corso introduce tutte e tre le prospettive e è articolato in due parti. La prima propone princìpi, strumenti e casi dell’ERM e del CFRM. La seconda parte approfondisce gli aspetti teorici e di governance dell’ERM e del CFRM, proponendo al contempo di

PROGRAMMA SINTETICO
  1. Prima Parte. Treasury Management e Prodotti Derivati:
    • Introduzione al Treasury Management.
    • Cash Management: obiettivi, processi e strumenti.
    • Gestione della liquidità e Cash Flow Forecast.
    • Prodotti derivati: tipologie di comune utilizzo nelle aziende.
    • Rappresentazione in bilancio degli strumenti e dei rischi finanziari.
    • Le nuove normative nazionali e internazionali in tema di derivati.
  2. Seconda Parte. Il Corporate Financial Risk Management (CFRM): teoria, casi e applicazioni:
    • Evoluzione del CFRM.
    • L’utilizzo dei derivati nelle aziende.
    • Il CFRM nella teoria della finanza.
    • Quando il CFRM “crea valore”.
    • Il processo di CFRM: governance.
    • Il CFRM nelle operazioni di finanza straordinaria.
    • Casi, applicazioni e testimonianze di CFRM.

Risultati di Apprendimento Attesi (RAA)
CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di...

Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di:

  • Comprendere il legame tra ERM, rispetto dei fattori ESG e performance delle aziende
  • Predisporre il risk assessment e mappare i rischi aziendali
  • Declinare la strategia di ERM in un risk appetite statement (RAS) e in un risk appetite framework (RAF)
  • Comprendere il raccordo tra RAF e piano strategico, attraverso il dialogo tra i key performance index (KPI) e i key risk index (KRI)    
  • Descrivere le caratteristiche principali dei prodotti derivati di più comune utilizzo nelle aziende.
  • Selezionare le modalità di contabilizzazione in hedge accounting dei prodotti derivati di copertura.
  • Elencare le linee guida per effettuare la risk disclosure del processo di gestione dei rischi finanziari ai sensi dell’IFRS 7.
  • Identificare i drivers economici idonei a implementare il processo di gestione dei rischi aziendali e dei rischi finanziari.
  • Spiegare in cosa consiste una gestione dei rischi finanziari “integrata” con le decisioni di investimento e di finanziamento delle aziende.
  • Descrivere le fasi del processo di governo e gestione dei rischi finanziari, con particolare riferimento alla misurazione dell’esposizione ai rischi, alla selezione e alla esecuzione delle strategie di copertura dei rischi, al reporting, alla contabilizzazione ed alla disclosure dei derivati e dei rischi finanziari.
  • Descrivere i requisiti che devono sussistere per coprire efficacemente il rischio di interesse del debito aziendale, anche nell’ambito delle operazioni di project financing e di private equity.
  • Riconoscere gli strumenti finanziari sintetici/strutturati composti da debiti e da prodotti derivati, nonché a spiegare le variabili che inducono a progettarli e a ristrutturarli.
CAPACITA' DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di...

Al termine dell'insegnamento, lo studente sarà in grado di...

  • Predisporre il risk assessment e la mappatura dei rischi aziendali
  • Analizzare e valutare il risk appetite statement (RAS) e il risk appetite framework (RAF)
  • Analizzare e valutare la financial risk policy
  • Esaminare e valutare il contributo economico apportato dall’utilizzo dei derivati nella gestione aziendale del rischio di cambio.
  • Esaminare e valutare l’efficacia dell’utilizzo dei derivati nella gestione del rischio di interesse del debito aziendale
  • Analizzare e argomentare la differenza tra mark to market e upfront dei prodotti derivati.
  • Analizzare differenti strategie di copertura, implementare la loro esecuzione, selezionare il loro reporting, monitorare la compliance contabile e regolamentare connessa all’utilizzo dei prodotti derivati

Modalità didattiche
  • Lezioni frontali
  • Testimonianze (in aula o a distanza)
  • Analisi casi studio / Incidents guidati (tradizionali, multimediali)
  • Lavori/Assignment di gruppo
DETTAGLI

Il metodo didattico consiste nell’affiancare a un approccio teorico robusto la discussione di casi e di perizie così come l’intervento di testimoni qualificati, in modo da coniugare “sapere” e “saper fare”. Coerentemente, il background prevalente dei due docenti è in parte accademico in parte operativo. La previsione dei lavori di gruppo (non obbligatori) si propone di consentire agli studenti di effettuare approfondimenti su specifiche parti del programma e al tempo stesso di abituare gli studenti a lavorare in team e ad esporre al docente e ai colleghi i risultati del loro lavoro.

  • Frequenza: la frequenza non è obbligatoria. Il materiale da preparare per l’esame è differenziato in relazione al fatto che lo studente frequenti oppure non frequenti. Coerentemente, in ogni appello sono previsti testi di esame differenziati per frequentanti e non frequentanti.

Metodi di valutazione dell'apprendimento
  Accertamento in itinere Prove parziali Prova generale
  • Prova individuale scritta (tradizionale/online)
  •   x x
  • Assignment di gruppo (relazione, esercizio, dimostrazione, progetto etc.)
  •   x x
  • Partecipazione in aula (virtuale, fisica)
  •   x x
    STUDENTI FREQUENTANTI

    Esame scritto. Gli studenti frequentanti possono:

    • Effettuare una prova parziale (della durata di 45 minuti) a metà corso e possono sostenere anche la seconda prova parziale (sempre della durata di 45 minuti) se hanno superato la prima prova con un voto uguale o superiore a 18. Alternativamente possono sostenere la prova generale.
    • Effettuare un lavoro di gruppo la cui valutazione viene espressa in 31/31 e pesa per il 20% della valutazione complessiva (80% scritto e 20% lavoro di gruppo). Il lavoro di gruppo verte su argomenti di interesse degli studenti, condivisi con i docenti oppure selezionati sulla base degli articoli che vengono indicati in aula e sono messi a disposizione su learning space.

    La struttura della prova scritta prevede:

    • Due definizioni (max 4 punti ciascuna, per un totale di 8 punti).
    • Quattro domande chiuse del tipo vero/falso da motivare brevemente (max 2 punti ciascuna, per un totale di 8 punti).
    • Due domande aperte che consentono di spiegare e argomentare tematiche e problemi di più ampio respiro (max 7,5 punti ciascuna, per un totale di 15 punti).
    • L’assegnazione della lode richiede un punteggio pari a 31.

     

    La corrispondenza tra struttura dell’esame e i risultati di apprendimento

     

    In particolare, le definizioni sono volte a verificare se sono stati compresi gli strumenti e i concetti principali proposti nel corso (quali a solo titolo di esempio le caratteristiche dei prodotti derivati, la differenza tra mark to market e upfront dei prodotti derivati, l’accezione di risk management integrato, il significato di risk appetite framework, il legame tra ERM, rispetto dei fattori ESG e performance aziendale). Le domande chiuse con motivazione intendono invece verificare la capacità di argomentare sinteticamente e non solo di memorizzare i concetti acquisiti. Infine, le domande aperte permettono di costruire risposte più organiche, valutazioni più critiche e soluzioni di problemi concreti, con specifico riferimento, ad esempio, alla valutazione del RAS e del RAF, al contributo economico apportato dall’utilizzo dei prodotti derivati, alla analisi e selezione delle strategie di copertura, alla progettazione/scomposizione/ristrutturazione di strumenti finanziari sintetici/strutturati, alla selezione delle modalità di hedge accounting dei prodotti derivati di copertura. Infine, laddove viene svolto il lavoro di gruppo, viene valorizzata anche la capacità di lavorare in team su temi scelti autonomamente dagli studenti, nonché di fare sintesi e predisporre/presentare in aula una relazione indirizzata ai docenti e ai compagni.         

    STUDENTI NON FREQUENTANTI

    Esame scritto. La struttura della prova scritta prevede:

    • Due definizioni (max 4 punti ciascuna, per un totale di 8 punti).
    • Quattro domande chiuse del tipo vero/falso da motivare brevemente (max 2 punti ciascuna, per un totale di 8 punti).
    • Due domande aperte che consentono di spiegare e argomentare tematiche e problemi di più ampio respiro (max 7,5 punti ciascuna, per un totale di 15 punti).

    In ogni appello generale è previsto un testo di esame predisposto appositamente per gli studenti non frequentanti e basato su letture ad hoc.

    Anche gli studenti non frequentanti possono effettuare un lavoro di gruppo la cui valutazione viene espressa in 31/31 e pesa per il 20% della valutazione complessiva (80% scritto e 20% lavoro di gruppo). Il lavoro di gruppo verte su argomenti di interesse degli studenti, condivisi con i docenti oppure selezionati sulla base degli articoli che vengono indicati in aula e sono messi a disposizione su learning space.

     

    La corrispondenza tra struttura dell’esame e i risultati di apprendimento

     

    In particolare, le definizioni sono volte a verificare se sono stati compresi gli strumenti e i concetti principali proposti nel corso (quali a solo titolo di esempio le caratteristiche dei prodotti derivati, la differenza tra mark to market e upfront dei prodotti derivati, l’accezione di risk management integrato, il significato di risk appetite framework, il legame tra ERM, rispetto dei fattori ESG e performance aziendale). Le domande chiuse con motivazione intendono invece verificare la capacità di argomentare sinteticamente e non solo di memorizzare i concetti acquisiti. Infine, le domande aperte permettono di costruire risposte più organiche, valutazioni più critiche e soluzioni di problemi concreti, con specifico riferimento, ad esempio, alla valutazione del RAS e del RAF, al contributo economico apportato dall’utilizzo dei prodotti derivati, alla analisi e selezione delle strategie di copertura, alla progettazione/scomposizione/ristrutturazione di strumenti finanziari sintetici/strutturati, alla selezione delle modalità di hedge accounting dei prodotti derivati di copertura. Infine, laddove viene svolto il lavoro di gruppo, viene valorizzata anche la capacità di lavorare in team su temi scelti autonomamente dagli studenti, nonché di fare sintesi e predisporre/presentare in aula una relazione indirizzata ai docenti e ai compagni.         

     


    Materiali didattici
    STUDENTI FREQUENTANTI

    Per gli studenti frequentanti il materiale didattico prevede Slides (S), Letture utilizzate in Aula a supporto delle lezioni (L), Capitoli di Libro utilizzati a lezione (CL) e Casi (C). Le Slides, le letture e i casi sono disponibili su Bboard.

    STUDENTI NON FREQUENTANTI

    Per gli studenti non frequentanti il materiale didattico prevede, oltre alle slides (S) a supporto delle lezioni riportate su Bboard, apposite letture riservate ai non frequentanti disponibili su Bboard e specifici capitoli di libri indicati sul Syllabus. Non è invece prevista la preparazione dei casi. 

    Modificato il 20/10/2021 11:34